India - Informazioni utili per il tuo viaggio

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India

L'India, forse il paese più magico dell'Asia, è davvero una realtà a parte, un caleidoscopio di vicende storiche, filosofiche, culturali e spirituali, in cui 645 minoranze etniche convivono senza omologarsi. Visitando l'India del nord non si possono perdere la capitale Delhi, punto di incontro tra modernità e antichissime tradizioni, Agra con il Taj Mahal, tra le sette meraviglie del mondo, il colorato Rajasthan, con Jaipur, e le altre splendide e maestose città dei principi Rajput. Per i più avventurosi ci sono le montagne dell'Himalaya nel "Piccolo Tibet".

Durante un tour dell'India del sud si incontrano invece le verdi risaie, le backwaters del Kerala con le caratteristiche "houseboat", le spiagge di Goa, il Tamil Nadu, poco conosciuto dai turisti eppure affascinante per via dei suoi templi. Qui l'incontro con la millenaria tradizione dell'Ayurveda riesce a lasciare a bocca aperta anche il più scettico dei viaggiatori occidentali.

Ecco dunque una serie di consigli utili per organizzare il tuo viaggio in India.


DOVE SI TROVA L'INDIA: I PAESI CONFINANTI

L’India si trova in Asia, a nord dell’Equatore, bagnata a sud dall’Oceano Indiano (nello specifico, a sud-ovest dal mar Arabico, a sud dal Mar delle Laccadive e a sud-est dal Golfo del Bengala).

A nord, l’India confina con Cina, Bhutan e Nepal con i quali condivide parte della catena montuosa dell’Himalaya. A ovest l’India confina con il Pakistan, a nord-est con il Myanmar e ad est con il Bangladesh. Il golfo di Mannar a sud separa l’India dallo Sri Lanka (anche detto “lacrima dell’India” per via della sua forma).


INDIA: QUANDO ANDARE

Il clima dell'India è fortemente influenzato dall'Himalaya e dal deserto del Thar, il quale guida i monsoni che portano moltissima umidità, tra giugno e ottobre, e abbondanti piogge. L'India, a causa della sua vastità, comprende sei sottotipi climatici, dal desertico a ovest, all'alpino e glaciale a nord, dal tropicale umido e tropicale secco nel sud-ovest e nelle isole, al subtropicale, fino all'arido. L'India vanta poi un'accentuata biodiversità, grazie alla quale è annoverata tra i 17 paesi "megadiversi".

Qui, infatti, si trova il 7,6% di tutti i mammiferi del pianeta, il 12,6% di tutti gli uccelli, il 6,2% di tutti rettili, solo per citare qualche cifra.

Per quanto riguarda cultura e tradizioni, l'India è un paese dai mille volti: non basta un viaggio solo per scoprirli tutti. Ad esempio, in primavera scoprirete che le città si animano con i colori dell'Holi festival, una festa che rievoca gli antichi riti induisti e che celebra l'amore, la rinascita dopo l'inverno e i colori. A gennaio si celebra il Kumbh Mela, un massiccio pellegrinaggio Hindu verso i fiumi Gange e Yamuna per purificarsi dai peccati. La gente si riversa nelle strade e si cosparge di polveri variopinte: la positività che anima questo evento è contagiosa e la bellezza di questa festa è tale che l'Holi festival è ora celebrato anche in molti altri stati del mondo.


INDIA: COSA PORTARE

Che cosa portare dunque? Che cosa mettere in valigia per un viaggio in India? Vista la vastità del subcontinente indiano e la differenza di climi, è difficile dare consigli generali sul vestiario: gli indumenti da portare variano in base alle zone che si è scelto di visitare. Per un tour dell’India del Nord e Rajasthan, dove le temperature possono toccare i 40 gradi, occorre portare abiti leggeri ma sobri, evitando vestiti e pantaloncini troppo corti e maniche scoperte (soprattutto se si è donna) per non mancare di rispetto alle usanze del luogo.

Chi si accinge invece ad affrontare un viaggio in Himalaya o Ladakh, dove le temperature scendono di decine di gradi sotto allo zero, dovrà portare con sé abiti pesanti e abbigliamento tecnico da trekking. Indispensabile per un viaggio in India è anche il kit di primo soccorso con farmaci di base e disinfettanti.

Portate con voi anche una fotocopia dei documenti di viaggio, in particolare del passaporto, per evitare spiacevoli complicanze in caso di smarrimento.

Non dimenticare anche:

  •  una torcia contro black out improvvisi
  • un adattatore universale
  • occhiali da sole
  • crema solare
  • cappello
  • le ricette mediche se si portano in valigia molti farmaci.

E non scordatevi infine di portare con voi una buona macchina fotografica: in India si scattano foto indimenticabili!


CHE COSA SI MANGIA IN INDIA

La cucina indiana è tradizionalmente speziata e saporita e l'esperienza culinaria sarà un valore aggiunto al vostro viaggio. Si va dal cibo sacro (Langar), al Lassi, bevanda popolarissima a base di yogurt e spezie, al gustosissimo tè locale, spesso accompagnato da stuzzichini. Non dimenticate di assaggiare i chutney, tipica salsa agrodolce, e visitate i giardini delle spezie: la cucina indiana infatti non è solo sapori, ma è anche profumi.


CHE COSA FARE IN INDIA

L'India è la terra dello Yoga, molto diversa dalla pratica conosciuta in Occidente e profondamente legata a credenze mistiche. Tante sono le discipline dello Yoga, dall'Hatha Yoga all'Acro Yoga, lo yoga acrobatico. Una vacanza in India con la possibilità di praticare yoga con i veri maestri di quest'arte sarà un beneficio per la mente e per il corpo.

L'India è anche la terra del Gange e del misticismo orientale: qui convivono quattro religioni, l'induismo, il buddismo. il giainismo e il sikhismo, oltre a minoranze cristiane, ebraiche e musulmane. Questa combinazione di credenze ha dato vita ad un'impressionante diversità culturale e ad un proliferare di templi ed edifici religiosi. Dal già citato Taj Mahal, imponente esempio di architettura dell'epoca Moghul, ai templi di Khajuraho, costellati da fittissime raffigurazioni erotiche dal significato misterioso.

Da non dimenticare poi sono i safari nei grandi parchi nazionali, alla ricerca della fauna selvatica. A partire degli anni Settanta, molte aree protette dell’India hanno aderito al Progetto Tigre, un’iniziativa mirata alla tutela degli habitat naturali dove vivono le celebri tigri del Bengala. In Rajasthan potrete incontrarle al Parco nazionale Ranthambore, insieme al leopardo indiano, al tasso del miele e all’orso labiato. Altri parchi nazionali degni di interesse sono il parco nazionale di Jim Corbett nell’Uttarakhand, il Parco nazionale di Periyar nel Kerala e il Parco nazionale di Bandipur nel Karnataka.

Lasciatevi guidare dai nostri esperti di viaggio locale e costruite da zero il vostro tour su misura in India, fatevi accompagnare dalle nostre guide locali che vi faranno apprezzare il lato più genuino di questo immenso paese in totale sicurezza.


VIAGGIARE SICURI IN INDIA: I VACCINI

Prima di partire per un viaggio in India è sempre opportuno consultare il proprio medico di fiducia. Non sono previsti vaccini obbligatori, ma è fortemente consigliato stipulare un’assicurazione sanitaria per le spese mediche e di rimpatrio aereo, o per trasferimenti di emergenza in altri stati.

Viste le condizioni igieniche talvolta carenti in molte aree del paese, si consiglia di consumare solo cibi cotti accuratamente e confezionati, oltre a bere solamente acqua in bottiglia. Nel kit di farmaci da viaggio ricordate sempre di portare anche medicinali contro i disturbi intestinali, disinfettanti e salviettine igieniche. Per rimanere sempre aggiornati sulla situazione sanitaria e di sicurezza dell’India è possibile consultare il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.


IL VISTO PER L'INDIA

Come ottenere il visto per l’India? Per i cittadini italiani è possibile ottenere un visto elettronico a scopi turistici per un massimo di 60 giorni. E’ possibile richiedere il visto (evisa) elettronico tramite il sito ufficiale del governo indiano. In un paio di giorni dalla compilazione del modulo di richiesta, si riceve tramite email una conferma dell’approvazione avvenuta. Il sito da cui richiedere il visto è il portale governativo

Il visto turistico può essere richiesto da 120 giorni a 4 giorni prima dell’arrivo in India e non può essere rinnovato alla scadenza (sarà in questo caso obbligatorio richiederne uno nuovo). Prima di inoltrare la richiesta occorre assicurarsi di avere sul passaporto validità residua di sei mesi dalla data di ingresso in India e due pagine bianche. All’arrivo sarà necessario inoltre dimostrare di essere in possesso di biglietto di ritorno e risorse sufficienti per tutta la durata del soggiorno.