I draghi di Komodo

Il Parco Nazionale di Komodo in Indonesia, dove vivono i famosi e terribili draghi di Komodo, è patrimonio dell'umanità per l'Unesco, Questo ecosistema unico, raggiungibile in barca dalla cittadina di Labuan Bajo, ospita queste semi-leggendarie creature, conosciute come le lucertole più grandi al mondo: i visitatori ne sono affascinati, e si recano qui in tour per vederli da vicino, sempre accompagnati da guide locali autorizzate, 

Sull'Isola di Komodo si contano poco meno di tremila esemplari, mentre ce ne sono circa 2.400 sulla vicina isola di Rinca. In totale al mondo ne esistono poco più che cinquemila esemplari, disseminate tra le isole già citate e quelle di Flores e Padar.  Queste bestie non sono soltanto carnivore, ma addirittura cannibali e, non riconoscendo i propri figli, a volte si cibano di essi, così come dei loro simili, in mancanza di altre fonti di nutrimento. 

I piccoli di drago si rifugiano spesso sugli alberi per sfuggire ai genitori: qui si cibano soprattutto di volatili. Una volta raggiunta l'adolescenza e le dimensioni sufficienti per difendersi tornano a vivere sulla terra. 

Ma perchè sono così pericolosi i draghi di Komodo? La loro arma letale è il veleno della loro saliva: nelle loro bocche proliferano dei batteri in grado di causare infezioni e uccidere chi viene morsicato. Grazie al loro veleno, i draghi di Komodo possono così aggedire anche bestie molto più grandi di loro e nutrirsene. Aggrediscono ad esempio i bufali, i cervi e i cinghiali, che una volta morsicati lentamente muoiono, mentre i draghi restano in attesa di potersene nutrire una volta fuori gioco.

I draghi di Komodo possono vivere anche molto a lungo, addirittura fino ai 65 anni, anche se la media è di 35-40 anni. Riescono a raggiungere tre metri di lunghezza, anche se la media è di due. Un drago adulto può pesare circa 80 chili. Sono anche animali estremamente agili, in grado di nuotare, correre e arrampicarsi sugli alberi. Per questo è sempre meglio non avvicinarsi troppo.